fonte: liberoblog.libero.it
Secondo un Regio decreto legge del lontano 1938 tale tassa è dovuta per il possesso di "apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni". E in futuro potrebbe riguardare iPod, videocellulari e videocamere.
Canone non solo per la tv. Chiunque possieda un apparecchio adatto a ricevere programma televisivi dovrà mettersi in regola. A dirlo non è la Rai, ma una legge che sta creando non poca confusione sul cosiddetto "canone di abbonamento". Seicento infatti i ricorsi arrivati l'anno scorso alla sede piemontese del Garante per il contribunete da parte di quei cittadini che si sono visti costretti a pagare il canone tv nonostante non possedessero uin televisore, ma un semplicissimo e comunissimo personal computer. Secondo un Regio decreto legge del lontano 1938 tale tassa è dovuta per il possesso di "apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni". In altre parole, qualsiasi apparecchio che teoricamente potrebbe essere modificato per guardare un programma televisivo ne è soggetto. Da qui la richiesta da parte della Rai di pretendere la tassa non solo per i televisori, ma anche per personal computer, decoder e altri apparecchi multimediali. Un precedente questo che non esclude che presto la richiesta possa includere anche a iPod, videocellulari, videocamere, riproduttori Dvd e Vhs, macchine fotografiche digitali, etc.
A questo proposito Andrea Giatitni nel suo blog scrive: "Nonostante tutto un azienda con 3 reti televisive ancora ci obbliga a pagare una tassa di 106 euro all'anno perchè possediamo un apparecchio che può ricevere anche i suoi canali! Se non vogliamo più pagare la RAI dovremmo far sigillare il nostro apparecchio e non poter quindi usufruire di tutti gli altri i servizi che un televisore ai giorni d' oggi potrebbe offrirci, e non è tutto! Il canone RAI va pagato anche per apparecchi che sono in grado tramite adattamenti a ricevere il segnale televisivo quindi teoricamente anche i possessori un monitor per pc, di un notebook o di un videofonino dovrebbero pagarlo. Una vera assurdità, praticamente questa azienda non ci permette di navigare su internet, guardare un film su DVD, video-giocare, guardare un canale che non sia il suo se non paghiamo chi lavora nella propria azienda!".