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P2P, nuovo crackdown contro i siti di riferimento

 
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Czar
ZAR
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MessaggioInviato: Ven Gen 19, 2007 8:20 am    Oggetto: P2P, nuovo crackdown contro i siti di riferimento Rispondi citando

Ed2k-it.com e isoHunt.com inseguiti dagli studios della MPAA vengono cancellati dal loro provider. Ma stanno già cercando soluzioni alternative. A rispondere ci pensa The Pirate Bay, pubblicando torrent a film HD DVD
L'offensiva delle major.



Roma - Giorni di fuoco per il mondo del peer-to-peer. L'improvvisa scomparsa dalla rete di uno dei maggiori punti di riferimento per l'utenza dei sistemi di file sharing, ed2k-it.com, aveva appena iniziato a preoccupare la comunità dei condivisori quando è piombata la conferma di un crackdown in atto: anche isoHunt.com era stato rimosso.

Ora sulle home page di entrambi i siti appare la medesima dichiarazione, che rende chiarissima la situazione:

"I legali del nostro provider principale hanno deciso di staccare la spina senza preavviso. Non c'è dubbio che ciò si debba alla denuncia portata avanti da MPAA (gli studios di Hollywood, ndr.) (...) Torneremo operativi non appena avremo risolto questa situazione con il nostro ISP o non appena avremo nuovo hardware pronto sulle reti di un altro ISP. Rilassatevi e godetevi il resto di Internet nel frattempo, finché dura". E poi il consiglio: "Per le vostre necessità di ricerca provate a cercare su Google "NOME CERCATO ext:torrent".

Che il provider statunitense di isoHunt e ed2k-it abbia agito in questo modo non deve sorprendere, MPAA era già riuscita ad ottenere la chiusura temporanea di uno dei due siti e le denunce sparate contro questi servizi online nei mesi scorsi hanno tirato direttamente in ballo gli ISP coinvolti, che rischiano multe colossali.

Ciò non toglie che l'assenza di un qualsiasi preavviso venga letta dai più come una scorrettezza, ma è di certo un segno delle pressioni che stanno esercitando le major su tutti i fronti per mettere sotto scacco i più popolari siti di condivisione. Un'operazione andata spesso a buon fine: all'epoca della prima denuncia contro isoHunt.com e soci, MPAA aveva ottenuto la chiusura di Lokitorrent.com, la cui home page era persino stata sostituita con una dichiarazione dei legali degli studios sull'illegalità della condivisione di file protetti da diritto d'autore. Ora Lokitorrent.com è un dominio in mano ad un network sparabanner a luci rosse. Ed è dello stesso periodo la chiusura di EZTorrent.org, abbattuto dopo una semplice diffida delle major inviata al provider del sito.

Ma l'atteggiamento dei gestori dei grandi siti di riferimento del P2P sembra essere cambiato, in particolare dopo le iniziative con cui The Pirate Bay ha reagito nei mesi scorsi al tentativo di farlo chiudere, tornando online dopo pochissimi giorni con molti più materiali e una spavalderia contagiosa nella comunità dello sharing. È questo l'atteggiamento verso le denunce che sembrano avere gli amministratori di isoHunt.com. Continuando la lettura della home page del sito, infatti, tra le righe si legge che il down non dovrebbe durare a lungo. Lo conferma Slyck.com che è in contatto con uno dei gestori di isoHunt, Gary Fung, che è già al lavoro su un server di backup posizionato su un ISP canadese, tanto che isoHunt potrebbe tornare online già nelle prossime ore.

IsoHunt.com pubblica anche un sistema di donazione online tramite PayPal ma spiega: "Se ci vuoi aiutare finanziariamente, puoi usare il pulsante PayPal qui sotto (...) Non è un fondo per la difesa legale. I tuoi soldi saranno usati per coprire i costi operativi dei nostri server e lo sviluppo dei nostri siti web".

In un successivo update della pagina, gli amministratori di isoHunt spiegano che "dal momento che se ne parla molto, no, traslocare i server in Svezia (dove opera The Pirate Bay, ndr.) o a Sealand (dove The Pirate Bay vorrebbe fondare il paese del P2P, ndr.) non aiuta. Non ho intenzione di nascondere i nostri server (non che io abbia nulla contro la Svezia, amo IKEA). BitTorrent è stato creato per la distribuzione di qualsiasi file di grandi dimensioni, e noi sosteniamo quell'ideale come motore di ricerca e come aggregatore".

Ma la maggiore provocazione alle major in queste ore non arriva da isoHunt che promette ora e sempre resistenza, ma ancora una volta da The Pirate Bay.



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