Anche la Spagna cerca di rispondere alla scottante questione P2P. Il Governo ha approvato una legge che ricalca in buona parte il Decreto Urbani. E' reso illegale non solo l'utilizzo a scopo di lucro dei programmi di filesharing, ma anche l'uso personale e l'uso stesso. Non viene perciò contemplata la possibilità di usare questi programmi per scopi leciti.
Viene introdotta una tassa sui materiali di supporto (cd, dvd vergini e memorie.)
Anche sul fronte degli ISP non mancano i provvedimenti. infatti essi dovranno impegnarsi a pagare una tassa e a limitare la banda dei "downloaders incalliti".
Singolare la storia di un professore universitario spagnolo che aveva indetto una conferenza sui benefici del p2p (legale). il preside ha ripetutamente negato il nulla osta all'evento, fino a licenziare il docente.
Non è mancato al professore lo spirito di iniziativa, visto che ha deciso di tenere ugualmente la conferenza nel bar della facoltà, davanti a 150, interessatissimi studenti.
Da segnalare l'iniziativa del comitato spagnolo "todos contra el canon" che ha depositato delle firme e al senato e alla camera, per protestare contro l'iniqua tassazione sui cd e dvd vergini.
