In qualunque Ebay, di qualunque nazione, ci sono numerose persone che fanno delle vandita su Ebay un vero e prorio secondo lavoro, se non addirittura talvolta il primo.
In qualunque Ebay, di qualunque nazione, ci sono numerose persone che hanno fanno delle vandita su Ebay un vero e prorio secondo lavor, senon addirittura talvolta il primo.
Tutto andrebbe bene, se non ci fosse il problema che alcuni di essi ( la maggior parte secondo le autorità ) non pagano le tasse sul venduto, sono dei veri e propri evasori, spesso anche senza saperlo.
In Italia il problema non è ancora scoppiato, ma già il mese scorso in Inghilterra si parlava di un software in dotazione alle Finanza per controllare le transazioni e i venditori sospetti.
Ora, la notizia giunge direttamente dagli Usa, dove le autorità vogliono applicare la normativa vigente sulle aste tradizionali anche a quelle online e avrebbero chiesto i dati dei venditori che hanno fatto più di di 100 transazioni commerciali all'anno o fatturano più di 5mila dollari sempre all'anno.
La richiesta e la creazione di un nuovo regolamento per le aste online dovrebbe essere discussa il prossimo mese al Congresso Usa.
Ebay non sarebbe del'idea di comunicare nessun dato in quanto, come nel caso dei provider nei confronti del P2P, non vuole diventare un controllore, un poliziotto.
Inoltre, sempre secondo Ebay, la maggior parte dei suoi più importanti venditori paga regolarmente le tasse e, che , comunque il uo servizio assomiglia sempre più ad un sistema di shopping online più che di astea vera e propria come era in origine.
Di ben altro avviso sono i responsabili della Agenzia delle Entrate italiane secondo i quali sui 25,2 miliardi di dollari di merce le tasse pagate sono davvero minime.
Fonte:webmasterpoint.org
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