L'industria musicale britannica ha perso una cifra che si stima sia di 165 milioni di sterline (312 milioni di dollari) nel 2005 a causa del mercato dei cd contraffatti. Lo ha annunciato oggi la British Phonographic Industry (Bpi).
L'organizzazione ha fatto sapere che le perdite superano le vendite legali dei 13 album in testa alle classifiche nel paese nel paese l'anno scorso, di cui fanno parte i lavori di James Blunt, Coldplay, Robbie Williams, Kaiser Chiefs, Gorillaz, Westlife, Now 62, KT Tunstall, Kelly Clarkson, Eminem, Faithless, Katie Melua e Killers.
La Bpi stima che in Gran Bretagna vengano venduti circa 37 milioni di compact disc pirata all'anno e, secondo uno studio indipendente che ha preso in esame 2.000 persone di età che andava da i 15 anni in su, il 45 % ha ammesso che avrebbe comprato l'originale solo qualora non fosse disponibile la copia illegale.
"Le vendite perse sono 16,5 milioni, vale a dire 165 milioni di sterline", dice il comunicato.
Il sondaggio è stato effettuato fra febbraio e marzo di quest'anno.
La Bpi ha chiesto alla polizia di fare del crimine che viola la proprietà intellettuale più di una priorità e ha lanciato l'appello per una regolazione del mercato e perché vengano ritenuti responsabili i direttori delle aziende i cui impiegati sono coinvolti nella pirateria.
Ad aprile, lo stesso gruppo di ricerca aveva quantificato le perdite dovute al filesharing nella Rete, denunciando perdite per 414 milioni di sterline nel 2005 e 1,1 miliardi di sterline nell'arco dei tre anni precedenti.
Dati sorprendenti... Mi piacerebbe sapere l'esito di un sondaggio simile nel BelPaese... Il belpaese non è un formaggino eh
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