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Inviato: Mar Lug 31, 2007 8:56 pm Oggetto: Addio a Michelangelo Antonioni
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Finisce a 95 anni l'avventura di Antonioni
Secondo, grande lutto per il cinema in meno di ventiquattro ore. È morto a Roma, lunedì 30 luglio, Michelangelo Antonioni, uno dei grandi registi del cinema italiano. Era nato a Ferrara e il 29 settembre prossimo avrebbe compiuto 95 anni.
Laureatosi a Bologna in economia e commercio, iniziò a lavorare come critico cinematografico al Corriere padano e a Cinema prima di trasferirsi a Roma dove frequenta il Centro sperimentale, collaborando anche con Rossellini. Nella sua terra realizza il primo documentario, Gente del Po, terminato nel '47. Dopo la guerra come sceneggiatore lavora a Caccia tragica di Giuseppe De Santis (1946) e allo Sceicco bianco di Fellini (1952). Il suo primo film, Cronaca di un amore (dopo altri due documentari) è del 1950 e già rivela alcune propensioni del futuro autore dell' Avventura: uno spunto quasi giallo e l'interesse per i risvolti psicologici dei suoi personaggi borghesi. Seguono I vinti (1952) sulla crisi della gioventù europea, e La signora senza camelia (1953) sull' ambiente del cinema. Le amiche (1955) e Il grido (1956) precedono quello che molti considerano ancora oggi il suo capolavoro e l'inizio di una ideale trilogia: L' avventura (1959), accolto a Cannes da pareri discordanti (anche se per molti è la rivelazione di un autore raffinato e poetico che avrà sempre più consensi nella critica che fra il grande pubblico) a causa di uno stile severo e rigoroso, troppo a lungo scambiato per lento o noioso. All' Avventura fanno seguito La notte (1960) e L'eclisse (1962) che, fra l'altro, rinsaldano il legame, personale e professionale, con Monica Vitti, interprete principale di tutti e tre i film.
Deserto rosso, del 1964, sempre con Monica Vitti, segna il suo passaggio, anche questo oggetto di numerose analisi critiche, al colore. Con i film successivi Antonioni allarga i suo orizzonte dalla borghesia italiana alla società internazionale: Blow up (1966) ambientato in Inghilterra, Zabriskie Point (1970) nell'America della contestazione giovanile e della musica rock (celebre la scena finale dell' esplosione con la musica dei Pink Floyd). La Cina è invece al centro di un nuovo documentario (Chung Kuo:Cina, 1972) prima di spostarsi a Barcellona e in Africa per Professione reporter con Maria Schneider e Jack Nicholson (1975). Antonioni è anche attratto dalla sperimentazione e realizza su supporto magnetico Il mistero di Oberwald (1980) ancora con la Vitti. L'attenzione agli altri media lo porta, subito dopo, anche a realizzare un videoclip per Gianna Nannini (Fotoromanza). Torna al cinema nell' 82 con Identificazione di una donna con Tomas Milian, recuperato dal personaggio del Monnezza, e poi, dopo un lungo silenzio dovuto alla malattia, con Al di là delle nuvole (1995), a quattro mani con Wim Wenders e l'ultimo Eros, per cui realizza l'episodio Il filo pericoloso delle cose.
Registrato: 31/07/06 22:21 Messaggi: 3301 Residenza: Roma
Inviato: Mar Lug 31, 2007 9:13 pm Oggetto:
mamma mia, settimana nera per il cinema.
Beh se esiste una vita ultraterrena, con Bergmann come compagno di viaggio, gli argomenti non mancheranno. Un altro grandissimo che se ne va, ma che per fortuna ci lascia un'eredità incredibile.
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