Un manager di Adobe conferma che
la prossima versione della Creative Suite, oltre che per Intel, sarà disponibile anche in versione PPC. Smentite le voci di abbandono dei vecchi processori.
Adobe rilascerà le prossime versioni delle principali applicazioni per Mac, sia in versione Intel che in versione PowerPc.
Il supporto ai processori Ibm e Motorola è una buona notizia che smentisce le indiscrezioni e i timori di chi sospettava che seguendo la scia di quanto sta accadendo con i nuovi prodotti (quali SoundBooth) Adobe potesse abbandonare i processori PowerPc fin da subito, creando problemi non irrilevanti presso il pubblico professionale che ha tempi di migrazione più lenti del pubblico consumer per quanto riguarda l'hardware.
L'uso di nuovi processori consente ad Adobe di sviluppare più facilmente perché
non si devono seguire due filoni completamente diversi, Mac e Windows, e svolgere due processi d'ottimizzazione diversi per due diverse architetture. "
Photoshop, Flash, Dreamweaver, Illustrator sono una cosa diversa, esistono da anni e continuare a supportarli è altrettanto diverso che creare una nuova applicazione da zero".
John Nack, un manager adobe, nel
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riserva anche aspre critiche a chi nei giorni scorsi ha attaccato Adobe proprio per la scelta di non creare SoundBooth anche per PowerPc accusandola di "abbandonare" i vecchi clienti. "Perché qualcosa venga abbandonato dice il manager deve esistere, Soundbooth non esisteva". Voi dice Nack rivolgendosi ai "troll da forum e agli zeloti" danneggiate la piattaforma e la comunità Mac. Mettetevi dei fogli di alluminio intorno alle vostre antenne perché danneggiate tutti quelli che sono coinvolti nella comunità. Rendete più difficile e meno incentivante supportare il Mac per tutte le persone che pure hanno la buona volontà per farlo"