Apple Computer ha
confermato l'intenzione di non aver interesse nelle tecnologie di
virtualizzazione per quanto riguarda la versione finale di
Boot Camp, l'utility che consente di installare Windows sui
sistemi Macintosh basati su processori Intel. Boot Camp sarà incluso nella prossima generazione del sistema operativo della mela, Mac OS X 10.5 "Leopard", che vedrà la luce entro la prima metà del prossimo anno.
Nel corso di una recente intervista con il
CFO - Chief Financial Officer - Peter Oppenheimer e il
Vice President Of iPod Product Marketing Greg Joswiak, è infatti emerso che la compagnia della mela crede molto nella soluzione che permette di utilizzare nativamente due sistemi operativi, con un coseguente livello prestazionale di tutto rispetto, piuttosto che intraprendere (almeno per ora) la strada della virtualizzazione.
Nel caso si volessero utilizzare due sistemi operativi, uno accanto all'altro, Apple consiglia di rivolgersi a
Parallels Desktop for Mac, per il quale sarà rilasciata a breve una
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che è già stata distribuita sottoforma di build pre-release agli sviluppatori.
Tra le novità più interessanti è stata introdotta la possibilità di effettuare comuni operazioni di drag and drop tra Mac OS X e la finestra di Parallels all'interno della quale v'è in esecuzione Windows. Parallels comunica inoltre un incremento generale delle prestazioni del 50% circa e l'introduzione del supporto ad un massimo di 5 interfacce di rete virtualizzate. La nuova versione di Parallels includerà inoltre un'utility chiamata "Transporter Beta bundeled", che aiuterà l'utente nella migrazione da un sistema Windows, VMware o Virtual PC verso una virtual machine Parallels.
La nuova versione di Parallels verrà offerta come upgrade gratuito ai possessori dell'attuale release.
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